Agosto 9, 2026
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di Raffaele Bruno – Segretario Nazionale del Movimento Idea Sociale

Trump e Netanyahu non si rendono più conto delle proprie azioni e si dibattono ormai nel caos più totale che essi stessi hanno provocato con azioni e reazioni sconfusionate, senza sapere adesso come uscirne. L’unica mossa razionale sarebbe a mio avviso quella di aprire un tavolo internazionale – che sia l’ Onu o l’Europa a farlo – con la Repubblica islamica iraniana presente al tavolo, per tentare di arrivare a un accordo prima che si finisca in un baratro che incendierà mezzo mondo, se non ci si ferma qui. Non possiamo affidare il destino dell’umanità nelle mani di un “disperato”, come il Wall Street Journal definisce Trump. E ovviamente neppure in quelle di Netanyahu, capitano di quella carovana di follia che si chiama Grande Israele, la quale vorrebbe ora fare un solo boccone del Libano del Sud. Questa coppia avevano promesso una guerra lampo, che si è trasformata di logoramento, mentre lo Stretto di Hormuz da una parte è sotto il controllo dell’Iran e dall’altro degli americani. Così procendo aprono una nuova fase di conflitto.



Altro che resa dell’Iran, come blatera tutti i giorni Trump. Sembra che la super potenza americana non la salva più nessuno, perché ha perso completamente la bussola. Come alleato gli è rimasto soltanto Israele che ha un premier inseguito da un mandato di cattura della Corte penale internazionale per crimini di guerra. Cosa aspetta l’Europa a mettergli sanzioni a Israele non si capisce. Pechino si prepara, intanto , ad accogliere il presidente Usa per un vertice fondamentale nei rapporti commerciali e strategici tra cinesi e americani. Ma Donald Trump ha già fatto troppi gravissimi errori e rischia di arrivarci da presidente dimezzato. Come si evince anche dalla conduzione pasticciata della guerra nello Stretto di Hormuz che già sta procurando tanti disagi a noi europei.

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